Percorso di visita

La conformazione del complesso monumentale

Il Sacro Monte appare come una cittadella fortificata, cinta da mura e immersa nel bosco. Esso domina la città di Varallo da un promontorio panoramico, dal quale si gode di una splendida vista sulla valle, sul fiume Sesia e sulle cime montuose che delimitano il territorio: il Monte Rosa (una piccola porzione), il Bec d’Ovaga e il Monte Fenera.
Il percorso di visita non pone particolari difficoltà. Esso è percorribile anche da chi abbia problemi di deambulazione ed è disponibile un piccolo percorso per persone disabili. La salita pedonale richiede circa venti minuti.

Sentieri, Piazze, Giardini

Il percorso di visita è segnato da sentieri ciottolati abbelliti da siepi di bosso. L’elemento naturale caratterizza tutto il Sacro Monte e accompagna, in alcuni punti, la storia narrata.
Si possono identificare due aree ben precise: l’area ascendente, inserita nel bosco; l’area sommitale, ambientata in una vera e propria città caratterizzata da splendide architetture urbane. In quest’utima area si delineano la piazza religiosa, dominata dall’imponente profilo della basilica e quella civile, scandita dalle teorie di colonne dei Tribunali e dai giardini all’italiana.

Le Cappelle

Nella “Nuova Gerusalemme” voluta da padre Caimi è illustrata la storia di Gesù e, in parte, di sua madre Maria. La narrazione è preceduta dall’antefatto, il “Peccato Originale” (cappella I). Gli episodi sono estrapolati dai Vangeli e, davanti ad ogni cappella, è presente una indicazione scritta dove sono riportati i versetti di riferimento tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento.

Adamo e Eva
Cappella I – “Adamo ed Eva”
Cappella II
Cappella II – “L’Annunciazione”
La Visitazione
Cappella III – “La Visitazione”
Primo sogno di Giuseppe
Cappella IV – “Il primo sogno di Giuseppe”
Cappella V l'arrivo dei Magi
Cappella V – “L’arrivo dei Magi”
Cappella VI la Natività
Cappella VI – “La Natività”
Cappella VI Adorazione dei Pastori
Cappella VII – “L’adorazione dei Pastori”
Cappella VIII la circoncisione
Cappella VIII – “La circoncisione”
Cappella IX secondo sogno di Giuseppe
Cappella IX – “Il secondo sogno di Giuseppe”
Cappella X la fuga in Egitto
Cappella X – “La fuga in Egitto”
cappella XI la strage degli innocenti
Cappella XI – “La strage degli Innocenti”
Cappella XII il battesimo
Cappella XII – “Il Battesimo”
Cappella XIII le tentazioni
Cappella XIII – “Le tentazioni nel deserto”
Cappella XIII la samaritana al pozzo
Cappella XIV – “La Samaritana al pozzo”
Cappella XV il paralitico risanato
Cappella XV – “Il paralitico risanato”
Cappella XVI la vedova di Naim
Cappella XVI – “Il figlio della vedova di Naim resuscitato”
Cappella XVII La trasfigurazione
Cappella XVII – “La Trasfigurazione”
cappella XVIII la resurrezione di Lazzaro
Cappella XVIII – “La Resurrezione di Lazzaro”
Cappella XIX - L'ingresso in Gerusalemme
Cappella XIX – “L’ingresso in Gerusalemme”
Cappella XX l'ultima cena
Cappella XX – “L’Ultima Cena”
CAppella XXI orazione nell'orto
Cappella XXI – “L’Orazione nell’Orto”
Cappella XXII Gesù sveglia i discepoli dormienti
Cappella XXII – “Gesù sveglia i discepoli dormienti”
Cappella XXIII La cattura
Cappella XXIII – “La cattura”
Cappella XXIV Gesù al tribunale di Anna
Cappella XXIV – “Gesù condotto al tribunale di Anna”
Cappella XXV Gesù al tribunale di Caifa
Cappella XXV – “Gesù condotto al tribunale di Caifa”
Cappella XXVI il pentimento di Pietro
Cappella XXVI – “Il pentimento di Pietro”
Cappella XXVII Cristo per la prima volta davanti a Pilato
Cappella XXVII – “Gesù per la prima volta da Pilato”
Cappella XXVIII Gesù al tribunale di Erode
Cappella XXVIII – “Gesù condotto al tribunale di Erode”
Cappella XXIX Gesù per la seconda volta da Pilato
Cappella XXIX – “Gesù per la seconda volta da Pilato”
Cappella XXX - La flagellazione
Cappella XXX – “La Flagellazione”
Cappella XXXI - L'incoronazione di spine
Cappella XXXI- “L’incoronazione di spine”
Cappella XXXII Cristo condotto al Pretorio
Cappella XXXII – “Gesù condotto al pretorio”
Cappella XXXIII -Ecce Homo
Cappella XXXIII – “Ecce Homo”
Cappella XXXIV – “Pilato si lava le mani”
Cappella XXXIV – “Pilato si lava le mani”
Cappella XXXV - la Condanna
Cappella XXXV – “La condanna”
Cappella XXVI - La salita al Calvario
Cappella XXX – “La salita al Calvario”
Cappella XXXVII - L'inchiodazione
Cappella XXXVII – “L’inchiodazione”
Cappella XXXVIII – “La Crocifissione”
Cappella XXXIX - La deposizione
Cappella XXXIX – “La deposizione”
Cappella XL - La Pietà
Cappella XL – “La Pietà”
Cappella XLI - Deposizione nella sindone
Cappella XLI – “La deposizione di Gesù nella Sindone”
Cappella XLIII - Altare di San Francesco
Cappella XLII – “Altare di San Francesco”
Cappella XLIII - il Santo Sepolcro
Cappella XLIII – “Il Santo Sepolcro”
Cappella XLIV - La fontana della Resurrezione
Cappella XLIV – “La Fontana della Resurrezione”
Capella XLV - La Basilica
Cappella XLV – “Dormitio e Assunzione di Maria” (Basilica)

Le cappelle della salita pedonale

Dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie partono due antiche strade pedonali che conducono al Sacro Monte.
La prima salita, illuminata anche alla sera, è elegante e ritmata da lunghi scalini con acciottolato. Per percorrerla si impiega circa mezz’ora e si incontrano cinque cappelle. Anticamente esisteva una sesta cappella, all’inizio del percorso,  atterrata ad inizio ‘900 (alcuni affreschi sono ora conservati in Pinacoteca). Dal basso, si incontra quindi: la cappella della Pianaccia, decorata nel corso del ‘700 da Antonio Borsetti ma poi ridipinta verso la fine dell’800 da Andrea Bonini; la cappella della Madonna del Riposo (citata nell’antica guida del 1514) era originariamente decorata con alcuni affreschi di Gaudenzio Ferrari che furono poi sostituiti Giacomo Valentini di Orta all’inizio dell”800; la cappella di San Gerolamo nel deserto ospita una scultura in terracotta policroma di eccellente fattura, attribuita a Giovanni D’Enrico (‘600); la cappella – tomba di Cesare Maggi, eretta grazie alla pianificazione dell’architetto Galeazzo Alessi nella seconda metà del ‘500 per ospitare il defunto Cesare Maggi da Napoli, generale dell’imperatore Carlo V, era decorata con affreschi di scuola gaudenziana rimaneggiati nell’800 da Giovanni Avondo; infine, la cappella del Cristo bianco venne eretta nel XVIII secolo per volontà di un militare tedesco e corredata di un crocefisso ligneo, in seguito rubato e sostituito con l’attuale, bianco.
La seconda salita, un poco più ripida, è molto panoramica nella prima parte e immersa nel bosco nella seconda parte. Circa a metà si trova il piccolo oratorio della Madonna del Cuore. Eretto nella prima metà del ‘700 dalla famiglia Alberganti di Varallo, in una nicchia al centro dell’altare ospita una scultura in terracotta policroma raffigurante la Madonna, attribuita alla scuola di Giovanni D’Enrico ed eseguita nel XVII secolo; al centro del cuore della Vergine si nota un piccolo bambin Gesù.
Superato l’oratorio è possibile incrociare il sentiero che, anticamente, conduceva alle cave di granito utilizzate per la costruzione degli edifici del complesso – ma, allo stato attuale, non è consigliabile la percorrenza.